Lucaniatv Lucaniatv Lucaniatv
  • SERVIZI CON VIDEO
  • Articoli
  • CRONACA
  • SPORT
  • CONTATTI
Lucaniatv Lucaniatv Lucaniatv

CONSIGLIERA DI PARITA’ PIPPONZI SU GIORNATA DELLA DONNA

Marzo 8, 2022
275

Il mio pensiero corre oggi alle tante donne ed ai loro bambini che in questi giorni soffrono per via della guerra in Ucraina, per questo voglio dedicare loro questa importante giornata.

La giornata internazionale della donna potrà dirsi effettivamente celebrata quanto sarà finalmente sfondato il tetto di cristallo.

Ad oggi, purtroppo, nessuno Stato membro dell’UE ha raggiunto la parità di genere, specie nel contesto lavorativo come sottolineato dalla Commissione Europea quanto alla strategia per la parità 2020-2025. Il nostro Paese sconta un importante divario di genere (meno del 48% delle donne lavora; in Basilicata solo il 36,7%) aggravato dalla pandemia che ha colpito fortemente l’occupazione femminile maggiormente interessata da contratti precari.

Sono ancora stringenti i casi di discriminazioni di genere sul posto di lavoro che vedono il divario di genere quale loro causa efficiente, come verifichiamo noi Consigliere di parità nello svolgimento dei nostri compiti quali pubblici ufficiali nel loro contrasto. Così la ratifica della Convenzione ILO da parte dell’Italia non sarà sufficiente fintanto che le aziende non adotteranno idonee azioni per contrastare molestie e violenze sui luoghi di lavoro, anche inserendo dette condotte nell’ambio del proprio D.V.R. (documento sulla valutazione del rischio).

Così, la mancanza di welfare e di misure strutturali a sostegno della maternità e/o della conciliazione vita-lavoro (che deve diventare sempre di più condivisione in famiglia dei carichi di cura), porta per oltre l’85% le lavoratrici – anche lucane – a dimettersi, così uscendo definitivamente dal mondo del lavoro che, difficilmente, le riaccoglierà alle stesse condizioni, con nocumento per l’intera società.

Il divario di genere si ribalta con la stessa astringenza anche in ambito politico – istituzionale in Basilicata, dove la presenza femminile è bassa e spesso ha imposto l’intervento del mio Ufficio per ripristinare il riequilibrio di genere, come normativamente previsto.

L’Italia è da tempo impegnata in iniziative che mirano a colmare il gender gap nel mercato del lavoro; iniziative – quelle del passato prossimo – che evidentemente non hanno sortito l’effetto sperato in quanto non adeguatamente strutturali. Questo obiettivo è diventato sempre più cogente come ribadito anche nell’ambito del PNRR che ha recepito la proposta della Commissione Europea di dedicare un’attenzione particolare alle donne e promuovere l’occupazione femminile come priorità trasversale di tutte le Missioni del Piano (oltre all’apposita Missione V – incentrata proprio sulla coesione e l’inclusione sociale) da attuarsi nel quinquennio 2021-2026. Il Piano infatti prevede di raggiungere, entro il 2026, un incremento del 5% nella classifica dell’Indice sull’uguaglianza di genere.

Al fine, perciò, di colmare il gender gap, la mobilitazione delle energie femminili è quindi da considerarsi uno dei pilastri per la ripresa del nostro Paese. Ed in questo senso si è mossa la legge di Bilancio 2022, il decreto legge n.77/2022 e la legge n. 162/2021 che hanno introdotto precise azioni ed obblighi, tra cui: 1) il rapporto sulla situazione del personale e 2) la certificazione sulla parità di genere.

1) Il rapporto sulla situazione del personale per le aziende è diventato obbligatorio, a far data dal 11.02.2022, anche per le aziende con oltre 50 dipendenti; la mancata elaborazione dello stesso è causa di esclusione per i bandi pubblici a valere sul pnrr e pnc e va inviato per la sua verifica alle Consigliere regionali di parità;

2) la certificazione sulla parità di genere potrà essere rilasciata, a decorrere dal 1° gennaio 2022, a tutte le aziende che dimostreranno l’effettività e l’efficacia delle proprie politiche in tema di parità di genere tra uomo e donna, anche con riferimento alla redazione del detto rapporto. Non dovranno essere esaminati solo progetti o documenti programmatici, ma valutate tutte le misure adottate in concreto dai datori di lavoro per ridurre i divari su opportunità di crescita, parità salariale, gestione delle differenze di genere, tutela della maternità e verificata la mancanza di procedimenti per discriminazioni di genere sul lavoro.

In attesa che vengano emanati i necessari decreti attuativi e che vengano determinate le modalità di accesso ai Fondi, è bene sottolineare il ruolo e la responsabilità che è demandata a noi Consigliere regionali di parità nella certificazione di genere come nella validazione delle azioni poste in essere dalle aziende per attuare la parità di genere dei dipendenti, anche stante il ruolo di Autorità garanti della normativa sulla parità in ambito lavorativo, ai sensi del Codice sulle pari opportunità.

Gli obblighi sopra esposti devono essere visti come opportunità economiche; infatti, ad esempio, il rilascio della certificazione di genere comporterà diversi vantaggi sia per le aziende private che per i lavoratori. Le prime, infatti, avranno accesso, tra gli altri, a un miglior punteggio nelle graduatorie degli appalti e a un esonero parziale del versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori (nel limite dell’1% e di 50.000 euro annui). I lavoratori, oltre a veder parificati i propri diritti, si troverebbero a lavorare in contesti sempre meno discriminatori e più inclusivi, contribuendo così alla creazione di un “social climate” virtuoso, anche nell’ambito delle sempre crescenti politiche aziendali “ESG-oriented”. Trattasi di un approccio innovativo alle politiche di programmazione, orientato al genere, con l’obiettivo di sviluppare una nuova responsabilità sociale sulla parità; una leva per favorire la partecipazione delle donne ai processi di sviluppo sostenibile e all’innovazione e promuovendo la partecipazione al mercato del lavoro, sia nei settori produttivi ad alta concentrazione femminile che in quelli innovativi ed emergenti.

Siamo, dunque, di fronte ad una svolta importante: solo attuando pienamente le nuove misure proposte dal Governo centrale potremmo favorire la parità di genere e quindi celebrare in modo coerente la Giornata internazionale della Donna.

Previous Post

A Potenza le esplorazioni urbane del progetto “Come una poesia di città”

Next Post

Potenza, ancora una interdittiva antimafia firmata dal Prefetto di Potenza

Categorie

  • Altro
  • ARTICOLI
  • COPERTINA
  • COVID19
  • CRONACA
  • EVENTI
  • POLITICA
  • SERVIZI CON VIDEO
  • SPORT

Archivio

  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Agosto 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Gennaio 2025
  • Dicembre 2024
  • Novembre 2024
  • Ottobre 2024
  • Settembre 2024
  • Agosto 2024
  • Luglio 2024
  • Giugno 2024
  • Maggio 2024
  • Aprile 2024
  • Marzo 2024
  • Febbraio 2024
  • Gennaio 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Agosto 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Novembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Febbraio 2022
  • Gennaio 2022
  • Dicembre 2021
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Luglio 2021
  • Giugno 2021
  • Maggio 2021
  • Aprile 2021
  • Marzo 2021
  • Febbraio 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Novembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Agosto 2020
  • Luglio 2020
  • Giugno 2020
  • Maggio 2020
  • Marzo 2020

Articoli dell'ultimo mese

PHOTO-2026-06-10-10-31-15
1

PREZZI: COLDIRETTI BASILICATA , CONTRO I TRAFFICANTI DI OLIO E GRANO CENTINAIA DI AGRICOLTORI IN PIAZZA A POTENZA

Gianfranco Di Bella
Giugno 10, 2026 Giugno 10, 2026
720603002_10242618739307359_5935114988366819110_n2

LAURIA SARÀ IN DIRETTA SU RAI UNO.

Gianfranco Di Bella
Giugno 10, 2026 Giugno 10, 2026
convegno oltre le barriere (con Francesco Berardone)3

Viggiano capitale dell’inclusione: si chiude con successo la Final Four di Coppa Italia

Gianfranco Di Bella
Giugno 10, 2026 Giugno 10, 2026
2_Momento della conferenza all’ I.S.S. Pentasuglia (MT)4

Orientamento, l’Esercito nelle scuole lucane

Gianfranco Di Bella
Giugno 10, 2026 Giugno 10, 2026
15

Ecodays 2026 sbarca in Val d’Agri: al via una tre giorni di incontro, cammino e scoperta.

Gianfranco Di Bella
Giugno 10, 2026 Giugno 10, 2026
Progetto senza titolo (1)6

Lauria: convocato il primo consiglio comunale lunedì 15 giugno 2026, alle ore 18, presso la Sala Consiliare di via San Giovanni.

Gianfranco Di Bella
Giugno 5, 2026 Giugno 5, 2026
Progetto senza titolo7

Sabato 6 giugno a Lagonegro l’ultima opera di Don Marcello Cozzi. Ospite dell’incontro Paolo Borrometi

Gianfranco Di Bella
Giugno 5, 2026 Giugno 5, 2026
Screenshot (6770)8

Mormanno: La compagnia del cucco celebra il Maggio dei Libri con uno spettacolo dedicato a Rosa Balistreri

Gianfranco Di Bella
Giugno 3, 2026 Giugno 3, 2026
Screenshot (6767)9

Calen…Diario del mese di Giugno

Gianfranco Di Bella
Giugno 1, 2026 Giugno 1, 2026
Locandina Rivello 30 maggio10

La comunità italiana a Lisbona nel primo 800 – Presentazione a Rivello

Gianfranco Di Bella
Maggio 29, 2026 Maggio 29, 2026
Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Lagonegro N.R.A.A. 2/2010 N.REG.PER 1/2010
Realizzato da innovAPP
  • SERVIZI CON VIDEO
  • Articoli
  • CRONACA
  • SPORT
  • CONTATTI
  • HOME
  • CONTATTI