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Coppa Italia, il sogno della Rinascita Lagonegro si interrompe a Ravenna

Gennaio 22, 2026 Gennaio 22, 2026
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RAVENNA – Il sogno della Rinascita Volley Lagonegro si arresta a un passo dalla semifinale. Al Pala De André finisce il cammino in Coppa Italia, al termine di una serata carica di emozioni, orgoglio e rimpianti. La Consar Ravenna si impone per 3-1 (17-25, 25-23, 25-17, 25-20), ma i ragazzi di coach Waldo Kantor escono dal campo a testa alta, dopo una prova generosa, vissuta tra slanci di grande pallavolo e momenti di difficoltà.

È una sconfitta che fa male, ma che allo stesso tempo racconta anche la crescita di un gruppo capace di competere su un palcoscenico così importante. I biancorossi hanno lottato, creduto e provato a spingere, mostrando carattere e identità contro una Ravenna che, nei momenti chiave, ha saputo essere più cinica.

L’avvio di gara è fenomenale. Nel primo set Lagonegro sorprende la squadra di Valentini, imponendo ritmo e qualità: gli attacchi precisi di Cantagalli, il solido contributo a muro di Arasomwan e la continuità di Raffaelli fanno la differenza, con i lucani capaci di chiudere il parziale con autorità.

Nel secondo set cambia l’inerzia. Ravenna rientra in campo con maggiore aggressività e vola subito sul 7-1, ma la Rinascita non si disunisce e avvia una lunga rimonta. Il parziale si gioca punto a punto, condizionato anche da diversi errori al servizio dei romagnoli. In questa fase spicca la prova di capitan Fortunato, solido e determinante in ricezione. Nel finale, però, sono i padroni di casa a trovare le giocate decisive e a riequilibrare l’incontro.

Il terzo parziale segna il momento più complesso per Lagonegro. Ravenna alza sensibilmente le percentuali in attacco, trascinata dalla coppia Zlatanov-Dimitrov, mentre la Rinascita fatica a trovare continuità e subisce il break che indirizza il set.

Nel quarto capitolo l’equilibrio regge a lungo, con la stanchezza che inizia a farsi sentire su entrambi i fronti. Attacco e ricezione calano d’intensità per i biancorossi e Ravenna ne approfitta, soprattutto nel finale, mostrando maggiore lucidità e convinzione nei momenti decisivi.

I SESTETTI

Kantor si affida in toto agli alfieri del campionato: Sperotto in regia, Cantagalli opposto, Raffaelli e Armenante in banda, Arasomwan e Tognoni al centro, Fortunato in seconda linea. Formazione tipo anche per i romagnoli: il talentuoso Russo al palleggio, Dimitrov in posto due, Valchinov e Zlatanov schiacciatori, Canella e Bartolucci al centro, Goi a presidiare la zona difensiva.

LA CRONACA DEL MATCH

La Rinascita entra in campo con personalità e lo dimostra sin dalle prime azioni. Il gioco al centro funziona subito, con Tognoni che trova continuità in primo tempo (1-3) e indirizza l’avvio. Ravenna fatica a prendere le misure e commette qualche imprecisione, mentre Lagonegro sfrutta al meglio la fase break, allungando con decisione (3-6 con Cantagalli). Armenante e lo stesso opposto mantengono alta la pressione in attacco, Arasomwan si fa valere sia in primo tempo che a muro e Raffaelli contribuisce con qualità e concretezza anche nella fase difensiva. Sul 3-7 (pallonetto di Arasomwan) arriva il primo time out dei padroni di casa, ma l’inerzia resta saldamente nelle mani della Rinascita.

Con il passare dei punti Lagonegro gioca con crescente sicurezza: l’ace di Cantagalli (13-17), il muro di Sperotto su Valchinov (13-18) e le giocate vincenti dello stesso opposto (16-22 e il muro su Zlatanov del 17-24) scavano un solco sempre più ampio. Ravenna prova a reagire, ma la Rinascita controlla il ritmo e gestisce il vantaggio fino in fondo, chiudendo il parziale sul 17-25.

Dopo un primo parziale dominato, la Rinascita si trova subito a inseguire in avvio di secondo set. Ravenna cambia marcia, spinge forte al servizio e costruisce un parziale pesante nei primi scambi, volando rapidamente sul 7-0 (ace di Bartolucci) e indirizzando l’andamento del set. Lagonegro fatica a ritrovare ritmo, ma non perde mai lucidità.

Con il passare degli scambi, la Rinascita cresce, riorganizza il gioco e inizia una paziente rimonta. Armenante trova buone soluzioni in attacco (8-2), Arasomwan si fa valere al centro e a muro (10-8), mentre la strenua difesa guidata da Fortunato permette di restare agganciati al set. Punto dopo punto, Lagonegro ricuce lo strappo fino a riportarsi in piena partita (14-14 gran monster block di Tognoni su Valchinov). Il parziale si trasforma così in una lungo inseguimento punto a punto, fatto di break e contro-break continui. La Rinascita trova anche il sorpasso, prima con Armenante (16-17), poi con un attacco di Raffaelli sfruttando il servizio del neo entrato Mastracci (19-20), dando la sensazione di poter completare la rimonta. Ma nei momenti decisivi sono i romagnoli a essere più concreti. Dopo un’azione lunghissima e una difesa straordinaria di Fortunato che tiene aperto il set sul 24-23 (attacco vincente di Cantagalli), Ravenna trova l’ultimo spunto e chiude 25-23, riportando la gara in parità.

Sull’onda dell’equilibrio del secondo parziale, il terzo set si apre con scambi intensi e altri botta e risposta. Raffaelli risponde colpo su colpo a Zlatanov, trovando anche l’ace del primo vantaggio biancorosso (2-3), ma l’equilibrio iniziale dura poco.

Ravenna alza progressivamente il livello al servizio e soprattutto a muro, trovando continuità con Bartolucci (3 punti consecutivi) e Dimitrov (10-9). Proprio il fondamentale del muro diventa decisivo nel cuore del parziale: i romagnoli costruiscono un break importante (16-10, sempre Bartolucci al centro), costringendo il tecnico argentino a ricorrere al time out nel tentativo di spezzare l’inerzia avversaria.

Lagonegro prova a reagire, anche con gli ingressi dalla panchina (vedasi Pegoraro e Andonovic), e trova qualche segnale positivo con lo stoico Armenante (16-11) e la coppia Arasomwan-Cantagalli a muro (18-14). L’ace di Pegoraro nel punto successivo riaccende per un attimo le speranze, ma Ravenna resta solida e lucida, spingendo ancora con i soliti Dimitrov (19-15) e Zlatanov (ace del 20-15).

Nel finale il divario si allarga. I romagnoli approfittano di qualche errore di troppo dei lucani e chiudono il parziale con autorità sul 25-17, portandosi avanti nel conto dei set.

A questo punto, la Rinascita rientra in campo con l’orgoglio di chi non vuole arrendersi. Il quarto set si apre così su binari di grande equilibrio, con Lagonegro che prova a ritrovare ordine, energia e fiducia, aggrappandosi al gioco al centro e a una rinnovata attenzione difensiva. Il gioco al centro funziona a tratti, con Pegoraro stabilmente in campo e che risponde presente in primo tempo (6-6), mentre gli attaccanti si alternano nel tenere il punteggio in bilico (7-7 di Cantagalli).

La gara resta a lungo in sostanziale equilibrio. I muri dello stesso centrale veneto (7-8) e Arasomwan (12-11) tengono viva Lagonegro, Cantagalli trova l’ace del pareggio (12-12) e Raffaelli sostiene a muro la squadra (14-14). Ravenna, però, trova continuità con Dimitrov (17-17) e soprattutto con Zlatanov (muro su Pegoraro del 19-17) sostenuta anche da una fase difensiva molto efficace, guidata dal libero Goi. Nelle fasi finali, l’equilibrio si spezza. Due errori in attacco di Raffaelli (21-17) e un fallo di doppia di Tognoni (22-17) consentono alla Consar di costruire un margine importante. Lagonegro prova a reagire fino all’ultimo, con Tognoni in primo tempo (23-18) e Armenante (24-19) a segno nel finale, ma Ravenna gestisce il vantaggio e chiude il parziale sul 25-20, conquistando il set, la partita e il passaggio del turno.

A livello statistico, da segnalare l’incoraggiante miglioramento a servizio (4 ace e solo 8 errori), la solita efficacia del muro (12 vincenti) e il contributo della ricezione (positività del 59%).

Si chiude così il sogno Coppa Italia della Rinascita, al termine di un percorso di per sé storico (era la prima partecipazione assoluta nel trofeo) e ricco di significato. Resta però la consapevolezza di un gruppo in crescita, capace di competere a questo livello e forse anche rafforzato da una sconfitta che arriva dopo le due vittorie consecutive in campionato e che può rivelarsi salutare per il prosieguo della stagione.

Il tempo per guardarsi indietro è poco: la Rinascita tornerà subito in campo sabato 24, alle ore 17.00, in trasferta a Brescia, per riprendere il cammino in regular season con lo stesso spirito e la stessa determinazione.

IL TABELLINO DEL MATCH

CONSAR RAVENNA: Dimitrov (18), Gottardo (4), Iurlaro, Ciccolella, Canella (4), Bartolucci (15), Giacomini, Goi (L1), Russo (4), Zlatanov (18), Bertoncello, Gabellini, Asoli (L2), Valchinov (5). All.: Antonio Valentini

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO:  Fortunato (L1), Arasomwan (8), Esposito, Raffaelli (12), Pegoraro (5), Cantagalli (18), Tognoni (5), Armenante (8), Sperotto (2), Andonovic, Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor

Punteggio: 3-1 (17-25, 25-23, 25-17, 25-20)

Durata set: 28’, 35’, 26’, 31’

Arbitri: Giovanni Ciaccio, Marco Pazzaglini

Note | Ravenna: aces 6, errori al servizio 15, muri vincenti 15, ricezione pos 59% – prf 29%, attacco 39%

Lagonegro: aces 4, errori al servizio 8, muri vincenti 12, ricezione pos 59% – prf 31%, attacco 34%.

(foto: Fabrizio Zani – Consar Ravenna)

 ——

Ermanno Petrocelli
Responsabile Comunicazione – Rinascita Volley Lagonegro

cell: +39 329.0967040

mail personale: ermanno.petrocelli@gmail.com

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